SUADUS

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Liquore a base di Grappa di Moscato d’Asti invecchiata e miele. Suadus è il frutto di una sapiente miscela di miele d’acacia e millefiori, prodotti nel territorio dei laghi e grappa di Moscato d’Asti affinata in barriques di Rovere di Allier per almeno 18 mesi.   * fuori produzione dal 2017, disponibile fino ad esaurimento scorte  

Gradazione Formato
30 % vol. 70 cl
 

Price
30,00  27,00 

Descrizione

Gli occhi si divertono giocare con il suo colore oro carico.
Il profumo rivela uno straordinario ventaglio aromatico che fonde le note fresche dei fiori di camomilla, verbena e melissa,
con quelle balsamiche e resinose del castagno e della barrique.
Sullo sfondo, note di torrefazione. Il gusto è intenso e morbido, con avvolgenti sentori di polline, tiglio, cera d’api e uva di Cipro.

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Il “MIELE VARESINO” è un miele monoflorale di acacia che ha ottenuto la certificazione DOP nel marzo 2014.
Nella Provincia di Varese l’apicoltura ha sempre avuto un ruolo importante: ciò che fece sviluppare maggiormente quest’attività furono due eventi accaduti tra la fine dell’800 e i primi del ‘900. Innanzitutto, grazie alla costruzione della rete ferroviaria italiana realizzata dopo l’’Unità d’Italia, la Robinia pseudoacacia fu utilizzata per consolidare i pendii delle scarpate e delle trincee per consolidare meglio i terreni. La specie trovò poi nella Provincia di Varese un habitat ideale per l’indice di piovosità e per il tipo di terreno e crebbe in modo sostanziale durante i secoli successivi.
In secondo luogo, i metodi antichi di raccolta lasciarono spazio all’apicoltura razionale che permetteva di prelevare il miele senza dover ricorrere all’apicidio e di ottenere dei mieli monoflorali. Attualmente si registrano circa 12.000 alveari Varesini di apicoltori locali e forestieri. A differenza di altre zone in cui si produce il miele d’acacia, nel territorio varesino non ci sono colture agrarie o essenze che influenzano con la loro fioritura la qualità del prodotto che in questo modo risulta più puro.

Il “moscato” per eccellenza, o “bianco di Canelli”, cede alla grappa prodotta dalle sue vinacce, una carica aromatica di straordinaria intensità. Sottoposta a pigiatura soffice e a fermentazione controllata, la vinaccia giunge ad Angera dai comuni di Castiglione Tinella, Santo Stefano Belbo, Calosso, Costigliole d’Asti.